IL SAGGIO CERCA DI RAGGIUNGERE L'ASSENZA DI DOLORE, NON IL PIACERE

(Aristotele, Etica Nicomachea, IV a.e.c.)



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Cervicobrachialgie

 

La Cervicalgia: un disturbo comune ma non banale
Con il termine di “cervicalgia” s’intende una sintomatologia dolorosa localizzata normalmente a livello cervicale, ma che può interessare anche la zona cervico-cefalica e quella cervico-brachiale. Per questo motivo è possibile individuare sostanzialmente tre tipi di cervicalgia:

La cervicalgia “vera”, nella quale la sintomatologia dolorosa è localizzate essenzialmente a livello della nuca
La sindrome cervico-cefalica, che è caratterizzata da cefalea, vertigini, disturbi dell’udito, della vista e, talvolta, anche del meccanismo della deglutizione
La sindrome cervico-brachiale, determinata da un interessamento delle radici nervose, in cui il dolore, oltre che riguardare la regione della nuca ed il braccio, può arrivare, nei casi più gravi, sino alla mano.

Quali possono essere le cause?
Nella maggioranza dei casi, il principale imputato è il nostro stile di vita. Chi soffre di cervicalgia infatti, sottopone il proprio collo a delle richieste funzionali non adeguate, come ad esempio il mantenimento di una postura fissa davanti al monitor di un computer. Alcuni utili consigli in quest’ ambito possono essere quello di mantenere, durante le ore di lavoro al computer, il monitor ad una distanza dagli occhi di circa 50-70 cm, regolarlo in altezza in modo tale che si trovi leggermente più in basso rispetto alla linea dello sguardo, ed ottimizzarne la visione regolando colore, contrasto, luminosità ed eliminando eventuali riflessi. Per quello che riguarda il mouse invece, è bene ricordare che quest’ultimo dovrebbe essere posizionato vicino alla tastiera, inoltre è molto importante che tutto l’avambraccio appoggi sul piano di lavoro, in modo tale da evitare tensioni prolungate a carico dei muscoli trapezi. Un’ultima attenzione per la sedia, la cui altezza deve permettere di poter appoggiare comodamente i piedi a terra, e di poter, altrettanto agevolmente, dare sostegno alle braccia sui braccioli. Molto consigliato quindi l’utilizzo di una sedia ergonomica, che ottimizzi il sostegno della colonna vertebrale. Ma la sedentarietà e le posture scorrette, non sono le uniche responsabili dell’insorgenza della cervicalgia, quest’ultima infatti può essere anche di origine traumatica, come ad esempio nel “colpo di frusta”, ossia, in quello che in termini medici viene descritto con il termine di “trauma distorsivo del rachide cervicale”.

La sindrome cervicobrachiale(quando e' presente un interessamento delle radici nervose) e' spesso causata da ernie cervicali discali. Si sviluppano frequentemente tra la V e la VI e tra la VI e la VII vertebra cervicale(C5-C6 e C6-C7), che sono le vertebre dotate di maggior mobilita' in flesso- estensione e quindi piu' soggette a ripetuti microtraumi.


 

Note di Terapia

Il trattamento conservativo e' indicato sopratutto in assenza di deficit neurologici e quando il sintomo principale e' il dolore:

- dieta e calo di peso

- fisioterapia, ginnastica funzionale, nuoto, massaggi

- ricerca punti trigger (TPs) (vedi figura)

- TENS

 

Punti Trigger nelle cervicobrachialgie

 


 

La terapia farmacologica,e ' molto simile a quella delle lombalgie e lombosciatalgie.

Le brachialgie causate da un'ernia cervicale discale si possono risolvere senza l'intervento chirurgico in quasi l'80% dei casi.

 

Attenzione alle manipolazioni, mal eseguite possono addirittura provocare gravi danni midollari (questo vale anche per il tratto lombare della colonna vertebrale).


 


 

(Per approfondimenti: kinemovecenter.it)