La mia attività ambulatoriale


 

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(infiltrazioni peridurali, blocco caudale, infiltrazione ecoguidata delle faccette articolari)

 

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Terapia farmacologica

 

I farmaci antalgici o analgesici sono medicamenti utilizzati per lenire il dolore riducendolo, senza però intervenire sulle cause che l'hanno provocato.
Questa classe di farmaci comprende molecole molto diverse tra loro e principalmente:
 

farmaci analgesici periferici come:

 

paracetamolo, antipiretico e dotato di scarsissima attività antiinfiammatoria, non classificato sotto i FANS,
FANS - Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei - o NSAIDs -Non-Steroidal Anti-Inflammatory Drugs-,


antidolorifici oppioidi, tra cui la codeina, il tramadolo, la morfina, l’idromorfone, l’ossicodone, etc.
anticonvulsivanti, principalmente gabapentin, pregabalin, carbamazepina e valproato sodico,
antidepressivi triciclici quali amitriptilina.
altri farmaci possono essere considerati in questa classificazione, quali i
cannabinoidi e la ziconotide. (vedi voci correlate)
 

La terapia del dolore classifica abitualmente le diverse classi di farmaci analgesici disponibili secondo tre livelli crescenti: i dolori non più trattabili possono essere gestiti "scalando" verso l'alto il tipo di farmaco usato. Al modificarsi dei livelli si modificano però le controindicazioni e gli effetti collaterali. È sempre necessaria una stretta supervisione medica sull'uso dei farmaci antalgici stessi, per evitare seri rischi sanitari.
 

 

FARMACI DEL 1° LIVELLO (DOLORE LIEVE)
PARACETAMOLO E F.A.N.S.:
I farmaci appartenenti a questa classe possono essere classificati in base alla loro attività: antinfiammatoria, antipiretica, analgesica.
Il loro meccanismo d'azione si basa probabilmente su un blocco della produzione di
mediatori flogistici, quali le prostaglandine.
La loro azione antipiretica si ha a livello del centro
ipotalamico, che regola la temperatura corporea mantenendola pressoché costante. Questi farmaci, quindi combattono la febbre.
Un farmaco antalgico non oppioide di questa classe comunemente usato è il
paracetamolo (principio attivo di Tachipirina ed Efferalgan), pur non essendo uno dei più efficaci farmaci analgesici. La concentrazione plasmatica terapeutica si raggiunge dopo 90 minuti dalla somministrazione orale; la durata d'azione è di 4 ore. La posologia abituale è di quattro grammi al giorno, fino a un massimo di sei grammi. A differenza dei FANS non è dotato di tossicità gastrica e renale, bensì di tossicità epatica.
Gli antinfiammatori non steroidei (
FANS) agiscono soprattutto a livello periferico, principalmente per inibizione della sintesi delle prostaglandine. Ciò avviene grazie al blocco di due enzimi coinvolti nella conversione dell'acido arachidonico in prostaglandine: gli enzimi COX1 (costitutivo) e COX2 (costitutivo in determinati compartimenti organici ed inducibile in determinati processi fisio-patologici).
 

FARMACI DEL 2° LIVELLO (DOLORE MODERATO)
OPPIOIDI DEBOLI:
In questa classe di oppioidi vengono normalmente classificati farmaci quali:

  1. codeina,
     

  2. tramadolo.
     

L'effetto indesiderabile di questi medicamenti sono la nausea, la sonnolenza e la costipazione.
 

FARMACI DEL 3° LIVELLO (DOLORE SEVERO)
OPPIOIDI FORTI:
Morfina, idromorfone, ossicodone, fentanyl, buprenorfina, etc.
Vengono utilizzati per la gestione dei dolori di elevata intensità, acuti o cronici, non adeguatamente gestibili con i farmaci di livello inferiore. Pur essendo decisamente più potenti della classe degli oppiacei deboli, e relativamente maneggevoli, sono utilizzabili sotto stretta supervisione medica.
 

TAPENTADOLO:
Un nuovo tipo di analgesico, che promette di superare gli attuali limiti della terapia del dolore, unendo l'efficacia a una superiore tollerabilità rispetto agli oppioidi classici. É il tapentadolo, che potrebbe rappresentare la prima novità farmacologica nel trattamento orale del dolore cronico severo da oltre 25 anni - informa una nota - Gli studi clinici hanno documentato l'efficacia di tapentadolo sia nel dolore nocicettivo, cioè quello prodotto dalla stimolazione diretta dei recettori del dolore, sia in quello neuropatico, originato direttamente dalle fibre nervose danneggiate».
L'introduzione in Italia è avvenuta nell’Ottobre 2011. Il farmaco sarà disponibile in formulazione a rilascio prolungato per la gestione del dolore cronico severo nell’adulto e che possa essere trattato adeguatamente solo con analgesici oppioidi.

 

(Per approfondimenti: ambulatoriodolore.it)
 

 

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