IL SAGGIO CERCA DI RAGGIUNGERE L'ASSENZA DI DOLORE, NON IL PIACERE

(Aristotele, Etica Nicomachea, IV a.e.c.)



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Sindromi miofasciali

 

Sono sindromi caratterizzate dalla presenza di punti ipersensibili denominati trigger points(TPs),nell'ambito di uno o più muscoli o nel tessuto connettivo di rivestimento. Altre caratteristiche della sindrome sono:

- dolore muscolare
- spasmo muscolare
- rigidità
- limitazione articolare
- debolezza
- saltuari disturbi vegetativi (vasocostrizione,sudorazione,pallore,lacrimazione,piloerezione)


I punti trigger devono avere caratteristiche precise:

 - la compressione evoca dolore locale e/o riferito,
 - può evocare fascicolazione locale delle fibre muscolari ( local twich response)
 - determina debolezza muscolare.


Il punto trigger attivo provoca dolore spontaneo o provocato dal movimento, il punto trigger latente e' dolente solo alla compressione.


Esistono fattori perpetuanti che sono:
- problemi di postura
- mal occlusione dentale
- ineguale lunghezza degli arti inferiori e assimetria del bacino.


Note di terapia:
- eliminazione fattori perpetuanti
- trattamenti locali(allungamento e raffreddamento)
- infiltrazione dei TPs (anestetici locali)
- trattamento farmacologico: amitriptilina(LAROXYL),ciclobenzaprina(FLEXIBAN).

Fibromialgia((FM)

 

La Fibromialgia e' una sindrome caratterizzata da dolore muscolo-scheletrico diffuso e dalla presenza dei punti trigger.
La FM e' circa 2-5 volte più frequente dell'Artrite Reumatoide(AR) e i suoi costi sono il doppio rispetto a quelli complessivi dell'AR, con un impatto sociale di una certa rilevanza.
Nessuno dei sintomi e ' caratteristico e specifico di questa sindrome.
11 TPs positivi su 18 (vedi figura) in presenza di dolore diffuso ha fornito la combinazione più sensibile.


Criteri diagnostici:
-dolore muscolo-scheletrico diffuso da almeno tre mesi, presente alla palpazione digitale in almeno 11dei 18 TPs
-il dolore muscolare si accompagna frequentemente a disfunzione del sistema neurovegetativo (intolleranza al freddo nelle mani,secchezza del cavo orale,iperidrosi alle mani,dermatografismo, intolleranza cronica all'ortostatismo,aritmia respiratoria) e a disturbi funzionali(disturbi del sonno,colon irritabile,sensazione di bolo,parestesie,toracoalgie atipiche,disuria,dismenorrea,disfunzione temporo-mandibolare).

Approccio Terapeutico:
- supporto psicologico
- fisioterapia
- terapia farmacologica :
- antidepressivi triciclici (amitriptilina)
- inibitori selettivi del reuptake della Serotonina (SSRI): Fluoxetina(Prozac), Sertralina(Zoloft), Citalopram

Quando è indicata l’infiltrazione dei trigger point miofasciali


L’infiltrazione dei trigger points miofasciali è indicata quando la visita ha identificato una delle frequentissime sindromi miofasciali responsabili d’un dolore persistente o ricorrente in particolari gruppi muscolari, specifici a seconda della sede dei trigger points.
Per individuare i punti trigger esistono della mappe ma con la kinesiologia possono essere trovati tramite la TL (therapy location)
Va ricordato che il dolore provocato dai trigger points miofasciali non è dove si trovano i trigger points ma in sedi diverse (target areas), caratteristiche per ogni muscolo.
In altre parole, il trigger points si comporta come il grilletto di un fucile (trigger, infatti, significa grilletto) che quando viene premuto spara il dolore nella corrispondente zona bersagnio (target area).
Nelle sedi dove il trigger points provoca il dolore, questo può essere particolarmente intenso ed invalidante, aggravato dall’immobilizzazione (quindi particolarmente severo la mattina al risveglio) e migliorato dall’attività fisica (che quindi tende a migliorare durante la giornata).
Le infiltrazioni dei Punti Trigger, possono portare beneficio in diverse patologie.

 

Mappa dei punti Trigger

 

(Fonte: S.Mercadante, Edizioni Masson)